Autismo: l’intervento con Metodo ABA

Autismo: l’intervento con Metodo ABA

Tra i vari interventi le evidenze scientifiche comprovano l’efficacia di tutti quegli interventi che hanno lo scopo di un miglioramento comportamentale con il fine ultimo dell’integrazione sociale e della promozione della qualità della vita soggettiva e familiare…Metodo ABA…potenzialità di migliorare i comportamenti problematici e la vita delle persone con diagnosi di Autismo. Inoltre migliora il quoziente intellettivo, il linguaggio e le abilità necessarie per un’integrazione adeguata nei diversi contesti di vita.

Bisogna dire che le difficoltà ed i problemi vissuti dalle famiglie che hanno al loro interno un membro che presenta diagnosi di Autismo non si discostano notevolmente da alcune delle caratteristiche che accomunano molte disabilità. Vi sono infatti elementi che ricorrono in quasi tutte le disabilità e le storie familiari ad esse associate: smarrimento, paura, dubbi e incognite dovuti dalla situazione spesso poco chiara e a cui ancora oggi i servizi a disposizione danno una scarsa risposta sia in termini di progetti a supporto delle famiglie che a supporto delle persone con disabilità

La frustrazione che ne deriva e l’impotenza spesso percepita dai genitori incrementa uno stato di solitudine pervasivo e in molti casi la difficoltà ad inserirsi all’interno di una rete di condivisione con altre famiglie.

Un supporto efficacie (Parent Training) mira anche a promuovere tutte quelle risorse di cui la famiglia è portatrice in sé, facendo riconoscere ed incrementando ricchezze, capacità di dare significato all’esperienza vissuta così da promuovere un nuovo equilibrio e senso di benessere nei diversi contesti di vita: la comunità di appartenenza, le istituzioni scolastiche, le istituzioni di accoglienza.

Occuparsi di Autismo dunque non è semplice, oggi ancora non è chiaro quali siano le cause scatenanti l’Autismo. È all’interno di questa cornice che risulta fondamentale costruire degli interventi che possano incrementare conoscenza sulla disabilità e sui modi che consentono di affrontare i comportamenti tipici dell’Autismo (Parent Training).

A tal proposito pur se parlare di Autismo rimanda ad una serie di incertezze ancora oggi poco rassicuranti, è possibili stilare alcune linee guida che possono aiutare ad orientarsi e ad avere dei capi saldi da cui partire. In primo luogo da tener a mente è che la persona con Autismo è di fatto una persona e ha dei diritti imprescindibili come quelli dell’integrazione nel proprio contesto di vita (Metodo ABA – Intervento Comportamentale Autismo). Abbiamo poi la necessità di comprendere pienamente che ci sono comportamenti che possono essere appresi per migliorare la qualità della vita sia della famiglia che della persona con Autismo (Metodo ABA – Intervento Comportamentale Autismo) e infine un aspetto fondamentale e indiscutibile riguarda la metodologia attraverso cui sono progettati gli interventi che sostengono l’integrazione della persona con Autismo. In questo caso la metodologia deve essere sostenuta da evidenze scientifiche che ne provino l’efficacia (Metodo ABA – Intervento Comportamentale Autismo).

Entrando nello specifico possiamo definire l’Autismo attraverso quelli che oggi sono i criteri diagnostici riportati dal DSM 5.

Nel 2013 il Manuale Diagnostico e Statistico DSM 5 introduce la definizione di “Disturbi dello Spettro Autistico” indicando la necessità di accompagnare la diagnosi al grado di gravità: lieve, moderato, grave. Le aree sintomatologiche principali riguardano Deficit nella comunicazione sociale e Comportamenti ripetitivi specificando che i sintomi devono essere presenti dall’infanzia ma che possono rendersi visibili successivamente quando la persona ha necessità di metter in campo quelle abilità sociali di cui è carente. Inoltre il Manuale introduce la diagnosi di “Disturbo della comunicazione sociale”.

A questo punto verrebbe da chiedersi: che tipo di vita hanno le persone con Autismo?

Quello che si sa con certezza è che il bambino cresce con il disturbo ma può acquisire nuove competenze con il tempo e con un supporto specialistico strutturato in base alle esigenze soggettive (Metodo ABA – Intervento Comportamentale Autismo).

Tra i vari interventi le evidenze scientifiche comprovano l’efficacia di tutti quegli interventi che hanno lo scopo di un miglioramento comportamentale con il fine ultimo dell’integrazione sociale e della promozione della qualità della vita soggettiva e familiare.

Specificatamente tra gli interventi comportamentali è possibile citare l’Intervento con Metodo ABA.

Si tratta di un approccio che ha la potenzialità di migliorare i comportamenti problematici e la vita delle persone con diagnosi di Autismo. Inoltre migliora il quoziente intellettivo, il linguaggio e le abilità necessarie per un’integrazione adeguata nei diversi contesti di vita. Ogni risultato positivo è direttamente proporzionale alla gravità del disturbo in questione.

In conclusione è fondamentale che le famiglie non rinuncino al diritto di essere seguite e supportate adeguatamente da uno specialista e che con determinazione e coraggio si affacino al contesto sociale supportivo evitando l’isolamento forzato. I primi passi possono essere quelli di reperire informazioni sul web, cercare associazioni, parlare con gli insegnanti a scuola e contattare lo psicologo che possa fare al caso nostro. Nessuno è solo in assoluto e tutti possiamo scegliere di chiedere aiuto!

In bocca al lupo!

Autismo: l’intervento con Metodo ABA

Francesca Fabriani

Dott.ssa Francesca Fabriani, Psicologa, Counsellor e Psicoterapeuta in formazione, si occupa di Valutazione, Diagnosi e Trattamento delle principali problematiche psicologiche: Ansia, Depressione, Stress, Dipendenze, Disturbi Alimentari, Sostegno Pre e Post Chidurgia dell’Obesità-Chirurgia Bariatrica.

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